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Razze varie - Descrizione caratteriale
IL DEUTSCHER KURZHAAR
ovvero
il Bracco tedesco
Il Deutscher Kurzhaar è conosciuto in Italia con il nome di Bracco tedesco, oppure semplicemente chiamato Kurzhaar.
ASPETTO FISICO
E' un cane mesomorfo dal pelo corto, compatto ed estremamente aderente al corpo. Il suo fisico è quello di un atleta formidabile, nessun fronzolo, nessuna concessione alla forma, tutta sostanza; funzionalità allo stato puro. Dalle unghie al torace, dall'incollatura all'inclinazione della groppa, ogni minimo dettaglio concepito da madre natura per il galoppo.
Un
galoppo di resistenza, perché un kurzhaar deve correre tutto il giorno sulle pietraie dell'alta montagna o negli acquitrini della pianura, correre per cercare della selvaggina, quindi mantenendo il cervello "connesso".
Questa forse è la cosa più difficile, mantenere la concentrazione anche quando la fatica incombe.
Penso che non ci sia modo migliore per descrivere la psiche di una data razza che parlare dei compiti che è chiamata a svolgere. Analizzando attentamente il lavoro che un cane deve fare possiamo facilmente capire le sue caratteristiche mentali (oltreché fisiche ovviamente!).
ATTIVITA' PER CUI E' STATO SELEZIONATO
L'attività di ricerca della piccola selvaggina (fagiano, lepre, etc…) in ogni ambiente ed in ogni clima è il compito primario di un DK. Al cospetto di questi selvatici il cane si irrigidisce nella cosiddetta posizione di "ferma" per indicare al conduttore la posizione della preda. All'involo del selvatico il DK deve rimanere "corretto" cioè immobile. Se il conduttore sparando ha colpito la preda, solo su comando, il DK effettuerà il riporto. Se la preda fosse malauguratamente ferita il DK dovrà usare tutte le sue armi per battere in scaltrezza il selvatico nel suo ambiente naturale, seguirne la traccia ovunque ed a qualunque costo per effettuare il recupero. Il recupero viene insegnato al cane trascinando un riportello per 300 e più metri, compiendo diversi angoli e giravolte. In poche parole si insegna al cane a seguire una traccia fresca (modello traccia da prova IPO). Il cane segue questa traccia in completa libertà ed autonomia mentre il conduttore lo aspetta nel punto di partenza, attendendo il riporto.
L'invecchiamento medio di queste tracce non supera generalmente l'ora.
Il riportello o il selvatico ormai morto che il cane trova a fine pista possono pesare anche attorno ai 10 Kg (una volpe per esempio)! Quindi il cane può dover compiere anche un lunghissimo tratto e affrontare molti ostacoli naturali con un peso non indifferente in bocca.
Tutto le attività descritte finora si svolgono anche in acqua profonda e nel canneto. Sì, avete capito bene! Un DK è in grado di seguire la scia di un'anatra ferita che nuota in acqua profonda, di stanarla dalle canne dove si è rifugiata e riportarvela. Anche se l'acqua è molto fredda!
Ed eccoci arrivati all'ultimo, ma non meno importante, compito di un DK. Il recupero della grossa selvaggina ferita (cinghiali, cervi, caprioli…).
Qui si tratta di insegnare al cane a seguire una traccia molto vecchia (anche 60 ore!) di un particolare individuo ferito, ignorando qualunque altro selvatico sano si possa incontrare durante il percorso. Le tracce possono essere lunghe anche un paio di kilometri o tre e si svolgono sempre in terreni naturali ricchi di difficoltà e selvaggina.
Prima di essere ammessi a quest'ultimo test si verifica l'indifferenza al colpo di fucile e l'attesa del conduttore. I cani che partecipano alla prova ufficiale vengono messi al terra, possibilmente fuori vista uno dall'altro e lasciati soli (i conduttori spariscono dalla vista) per 20 minuti. In questi 20 minuti vengono sparati due colpi di fucile. Ovviamente un cane che lascia il suo posto, dimostra nervosismo o qualunque comportamento non desiderato è escluso dalla riproduzione.
Quando il cane giunge vicino alla fine della traccia (che si svolge alla lunga in questo caso), viene liberato con al collo il cosiddetto "testimone". Una volta raggiunta la spoglia dell'animale che indica il fine traccia il DK prende in bocca il testimone che gli penzola al collo e inizia a fare la spola tra il punto di ritrovamento ed il conduttore.
Durante tutte le fasi della prova è sempre valutata la collaborazione e l'ubbidienza del soggetto che deve essere in grado di camminare al piede in terreno naturale e ricco di distrazioni, restare a difesa dello zaino del conduttore, tornare prontamente alla chiamata ed eseguire i vari riporti di cui sopra.
DIVISIONE TRA VARIE TIPOLOGIE (expo, ferma e grande cerca, linea lavoro)
Tutto questo, ovviamente in sintesi, è il compito di un DK. Purtroppo non tutti gli allevatori selezionano tenendo conto di ciò e in questo modo la razza si è divisa in tre grandi linee. La linea da show, selezionata solo per la morfologia (sono dei mezzi cavalli e non più dei cani!), la linea da lavoro solo per la ferma e la grande cerca (mancano spesso di equilibrio, voglia di collaborare e sono estremamente nervosi a causa del fatto che la prestazione richiesta loro non necessita di particolare addestramento ma è un'estremizzazione delle doti di cerca e di ferma) e infine la linea da lavoro rimasta fedele ai dettami sopra riportati.
È chiara per tutti l'incredibile differenza psichica che c'è tra un cane selezionato solo per la morfologia ed uno chiamato a svolgere tutti i compiti di cui sopra. Volendo tratteggiare le caratteristiche mentali necessarie a questo lavoro potrei elencare:
· Grande determinazione;
· Infinita voglia di collaborare;
· Impressionante facilità a controllare i propri istinti (il cane insegue solo quello che il padrone vuole e non ogni animale che respira, inoltre all'involo del selvatico il cane deve assumere la posizione "terra" o comunque rimanere immobile! Anche se il conduttore è lontanissimo (200 metri e più) o fuori vista.);
· Incredibile equilibrio (il cane deve svolgere compiti in completa autonomia, come restare 20 minuti, solo, in attesa o seguire una traccia fresca per 300 e più metri senza distrarsi da altri animali, cani o persone.);
· Collegamento totale e spontaneo con il proprietario (quando cerca in terreni coperti, come nel canneto, il cane non si deve mai allontanare più del necessario e deve tornare sempre senza richiamo mantenendosi in spontaneo contatto con il conduttore che sarà silenzioso e cauto.).
Insomma è un super cane!
CARATTERE NELLA VITA E NEL LAVORO
Ma, chiaramente c'è un ma! Questa Ferrari Testa Rossa bisogna saperla guidare! Il rispetto per il conduttore, benché naturalmente presente, DEVE essere coltivato in caso contrario altre doti prenderanno il sopravvento (come l'avidità e l'istinto predatorio). Il DK è predisposto alla collaborazione, ma anche l'ubbidienza DEVE essere insegnata in modo assoluto, non si può pensare che un soggetto riporti un riportello di 10 Kg solo per dote naturale. Un DK è un cane estremamente determinato e questa qualità deve essere incanalata verso il lavoro e non verso la sfida continua con il proprietario. Il DK non metterà in discussione la vostra autorità, nei suoi geni non esiste mettere in discussione il leader, ma voi DOVRETE essere un leader. Un DK senza leader è un completo disastro, farà pipì ad ogni albero, masticherà anche il riportello di metallo dell'obedience, spaccherà i coni del box, salterà i tubi dell'agility, prenderà a spallate i vostri amici e aggredirà i cani del vicino (a proposito un DK fuori controllo attacca per uccidere, perché nel suo dna c'è scritto come prendere alla gola un cinghiale ferito per finirlo e così farà con gatti, cani, galline e vitelli).
Ma un DK che ha un leader è capace di aspettarvi al terra anche 4 o 5 ore con cani, gatti e galline che gli camminano sulla testa senza che faccia una piega.
In poche parole dipende tutto da voi.
Per me il DK è la razza del cuore, con loro ho condiviso momenti di caccia bellissimi, ho vinto mondiali e campionati italiani di caccia ma ho anche molte vittorie in agility, momenti emozionanti in obedience, rally obedience, competizioni per retriever, gare di traccia… ho perfino fatto Utilità e Difesa! Quando hai guadagnato il rispetto di un DK questo ti seguirà e farà tutto quello che vorrai, soprattutto vivrà con te.
ISTINTI
L'ultima considerazione riguarda il permettere al cane di esprimere i propri istinti. Facciamo l'esempio di un cane da pastore, al cospetto delle pecore è controllatissimo e può eseguire qualunque esercizio di conduzione, ma solo se le conosce e se ha imparato a gestire i suoi istinti e ad auto controllarsi. La prima volta che le vede se ha 6 anni d'età forse non è così facile che mantenga la calma. Ecco perché i miei DK sono sempre profondamente calmi, perché si mettono alla prova in situazioni limite ogni giorno e imparano il controllo. Ecco perché anche se c'è una lepre nel campo di agility non la degnano nemmeno di uno sguardo e possono dare il massimo, perché sanno che c'è un momento per la caccia e un momento per il resto, non sono "autistici".
Tanti cani da caccia sembrano "autistici" sui campi di agility o di obedience e si fanno distrarre da tutto e da tutti perché sono "castrati" nella loro vera espressione di caccia, che non gli è mai permessa, quindi non la conoscono fino in fondo e non sono perciò in grado di gestirla.
Penso che il segreto sia proprio questo: non aver paura della loro natura ma lasciare che possano sperimentarla e goderne per poi essere perfettamente sotto controllo in altre situazioni.
Testo redatto dalla
Dott.ssa Elena Villa
http://www.quattrozampealleterme.it/home.html
Nota di Cini Anna Maria.
So già che questo articolo, parlando di caccia, provocherà polemiche. Però il concetto come già espresso è il seguente:
Se siete contro la caccia, non prendetevi un cane da caccia !!
Personalmente spero che presto tante prove vengano sostituite con prove senza selvaggina, oppure che i cani da caccia vengano impiegati solo per richieste pubbliche anche se brutte ma necessarie di diminuzione dei capi presenti (opera che dovrebbe essere svolta in natura ma che spesso mancando una parte della catena si rende necessaria) o per il recupero di animali feriti.
Se vogliamo però che un cane mantenga quel carattere e quell'aspetto che ci ha affascinato, dobbiamo continuare a selezionarlo per ciò per cui è nato.
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