Anna Maria Cini


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Io e Dennis

Dennis (whippet)

A Gennaio era morto mio padre. Con mia madre chiaramente non passavamo un periodo dei migliori. Per cercare di passare un momento sereno ricordo che andammo a far fare a Summer quella che doveva essere la sua ultima corsa in racing nei veterani, perché poi per limiti di età non avrebbe più potuto correre. Nella splendida tavolata a fine corsa tutti i presenti cercarono di convincere noi due che era il momento giusto per far arrivare in casa nostra un cuccioletto di whippet perché ci avrebbe enormemente aiutato. Oltretutto in quel momento stava per nascere una cucciolata strepitosa, con una linea di sangue da lavoro pazzesca, il papà della quale era nientepopodimeno del mitico Tancreve of Garsfirst più volte campione del mondo ed europeo di racing, figlio a sua volta dell’altrettanto super campione mondiale Matz el Kahal. La mamma era la dolcissima Ariacherespiro, un nome-un cane. Ci convinsero. E con grossa emozione ricordo che andai a vedere la cucciolata a due giorni dalla nascita e tornai più volte. L’idea era di prendere una femmina ma Dennis ci mise lo zampino… Perché ogni prova caratteriale che facevo lui era il migliore, per non parlare dell’estrema simpatia che provocava quel frugoletto tutto nero che non faceva altro che cercare contatto umano, baciare, saltellare e giocare… alla fine vinse lui e invece di una femmina arrivò un maschietto Dennis, sul pedigree Dimante Re di Tracia.
Se con i cuccioli di solito bisogna fare il lavoro di socializzazione con lui fu necessario il lavoro opposto ovvero insegnargli ad andare in città senza cercare di baciare ogni persona che passava a tiro di guinzaglio. Se uno pensa al whippet come a un cane riservato, principesco, snob, ecco Dennis è la cosa più lontana da questo stereotipo. E’ un vulcano di simpatia, se vede una persona non può fare a meno di cercare letteralmente di “infilargli la lingua in bocca”, adora giocare, è un fissato della pallina in una maniera tale da sfidare qualunque border, labrador, pastore tedesco, ma adora altrettanto mordere un salamotto con forza e grinta tale da alzarlo ed “elicotterarlo” in aria.
Da buon whippet però è il classico cane ON-OFF, splendida dote che dovrebbe rendere il whippet un cane molto più conosciuto per chi vuole un perfetto cane da appartamento. Dennis infatti in casa è perfetto, cerca il contatto con me se sono sul divano o sul letto, avvolgendosi intorno al mio corpo ma senza disturbare. Sa dormire per lunghe ore basta essere nella stanza dove sono io. E’ un piacere immenso per me accarezzare quella sua pelliccia nera vellutata e morbidissima, sentendo sotto i suoi muscoli duri, pronti a schizzare… Dennis è anche un cane molto socievole con i suoi simili, non si contano le volte che io lo ho utilizzato come cane spalla su conspecifici molto timidi ed impauriti. Sa infatti perfettamente rapportarsi, scegliendo quando defilarsi, quando interagire, quando giocare. Lo utilizzo pure per motivare cani sul predatorio, perché anche lui come Summer è un pazzo furioso sui giochi, soprattutto se si parla di straccetti o simil lepri.
Altra dote di Dennis è indubbiamente la docilità, è estremamente e naturalmente obbediente, un piacere portarlo a guinzaglio senza che minimamente tiri, ma un altrettanto piacere portarlo in giro in campagna da solo o con altri cani, certi che al minimo richiamo, qualunque cosa ci sia davanti o in movimento lui tornerà.
Il suo amore per me è infatti immenso ed è sempre disponibile. Proprio questo amore provoca forse il suo unico difetto : l’estrema sensibilità. Se pensa che io non sia contenta di lui è pronto a spararsi per cui bisogna che io stia molto attenta ai miei stati d’animo anche minimamente espressi perché lui è in grado di leggermi dentro. Ottimo insegnante quindi anche per me !!!


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